Filomena
"LA SARTA""
La schiena curva sulla Singer
il ronzio persistente dell’ago luccicante
la brace del camino che lentamente diventava cenere
le dita che premevano contro le cuciture irresistibili
trasformando pezzi di stoffa
in abiti da sposa per emigranti,
così la notte accoglieva
il lavoro delle sue mani intelligenti.
Lavoro di spillo nelle prove mattutine,
bottoni di stagnola piegati nella pressa,
veli di seta bianca, colletti inamidati
per improbabili matrimoni per procura.
Voci di apprendiste con gli occhi
sul cucito,
un bambino addormentato sulle sedie rinsecchite
vaghi ricordi, nostalgie per abiti da sposa
di estati polverose e bianche.
Tutto è rimasto fermo
a quella stanza,
a quelle dritte cuciture
mentre la Singer diventava canto.
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