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L'impianto urbanistico di Cansano è medievale, anche se non conserva, se non nella memoria, le vestigia delle chiese più antiche e del castrum, il castello che faceva parte del sistema difensivo della Valle Peligna. Guerre, terremoti e l'opera devastante dell’uomo hanno privato il paese di una parte consistente della sua storia. Che tuttavia sta riemergendo prepotentemente grazie alla valorizzazione dell’area archeologica di Ocriticum e alla volontà della comunità di conservarne ogni sia pur piccola traccia, con la realizzazione del Centro di documentazione.
Il paese accoglie il visitatore con la sua grande piazza XX Settembre, ancora oggi chiamata con l'antico nome di Ara, con il pregevole monumento ai caduti della prima guerra mondiale, realizzato dall'architetto Giovanni Granata.
Per cogliere l'anima dei paese bisogna inoltrarsi nelle vie dei borgo, da S. Angelo a via Roma,  da S. Donato a Le Vicenne,  da Miramonti a via Casale,  da
Santa Croce alla Partaiova. Le case, molte abbandonate o abitate solo in estate, conservano la dignità e il calore di chi vi ha vissuto per secoli. Le porte, le finestre, le austere decorazioni, ci comunicano un senso di pace e di serenità, un distacco ben lontano dai ritmi frenetici ai quali ci sottopone la moderna società. A distanza di secoli tornano di attualità le brevi visite che l’Umanista Giovanni Quatrario (1336?1402) faceva all’amico Buccio da Cansano, uomo addottrinato nelle discipline mediche, “per purificarsi dalle tristi vicende politiche dei tempi”.
Da visitare: le chiese di S. Salvatore (XVIII secolo), di S. Rocco (XX secolo), di S. Donato (XVIII secolo) e di S. Giovanni.
Poco fuori dei paese sorge la chiesa di S. Nicola, menzionata nella bolla di Onorio III del 1223.

IMMAGINI DEL PAESE DI CANSANO
 

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